GLI INSULTI SESSISTI DI NICOLA LAGIOIA A MELISSA P

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Ma il direttore del Salone non perde il posto

«Con lei c’è una sola cosa da fare. La prendi. La metti a novanta appoggiata a un tavolo. Poi prendi Lolita di Nabokov. Strappi le pagine. Gliele infili una per una nel culo. Dopo un po’, per osmosi, qualcosa assimila per forza».

Questa frase sessista e volgarissima indirizzata contro la collega Melissa Panarello l’ha pronunciata anni fa lo scrittore barese Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro che si apre dopo domani (fino a lunedì) a Torino.

Cosa ne pensano le donne italiane della cultura? Rajae è andata a chiederglielo, visto che ci sono state persone finite in mezzo a uno tsunami per molto meno.

«Mi mancava questa perla», dice sgranando gli occhi Lidia Ravera. «Una storia brutta tutta», secondo Simonetta Agnello Hornby. «Frase che offende più chi la dice» per Chiara Gamberale. Chi lo ha detto «deve essere seppellito dalle sue parole», aggiunte Myrta Merlino. Non ha dubbi poi l’onorevole Laura Boldrini: «Una cosa sconcia, oscena, feroce».

No comment invece dalla diretta interessata Melissa Panarello che oggi, a differenza di quanto scritto anni fa (ancora online sul suo blog), non si sente affatto discriminata: sarà perché ora collabora a un podcast con la moglie di Lagioia, Chiara Tagliaferri, presentato proprio al Salone?

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