ACHILLE LAURO FIGLIO DEL GLAM ROCK

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ACHILLE LAURO FIGLIO DEL GLAM ROCK

Figlio del glam rock italiano che canta la trap. Vuole rompere gli schemi e far capire a tutti che la diversità deve essere inclusiva!

Lui è Achille Lauro, classe 1990, romano. Del suo privato non ama parlarne, il suo successo e le sue performances invece, quelle sí, sono di dominio pubblico.
Dieci anni di successi e stravaganze. Trucco e abiti non sono mai casuali, sono ricercati, studiati nei minimi dettagli, proprio come le sue performances che lasciano senza parole e continuano a scandalizzare i finti moralisti, soprattutto dopo le sue partecipazioni ai due Sanremo. Nell’ultimo come ospite, è andato oltre, con performances spettacolari!
Le critiche sia positive ma soprattutto negative non sono mancate. Anzi, i social sono letteralmente esplosi!

Non è il primo a usare trucchi e travestimenti, prima di lui, ci sono stati due grandi della musica, Elton John e Renato Zero. Ma lui è diverso.

Perché è diventato il portavoce e simbolo, di un messaggio (positivo) chiaro e forte, un personaggio che vuole rompere gli schemi delle discriminazioni di genere e far capire che l’inclusione è possibile e importante.
Perché siamo tutti diversi, soprattutto nell’ambito della sessualità, del colore della pelle ed estrazione sociale. Non per questo dobbiamo esser ghettizzati né discriminati.

Achille Lauro parla di distruggere tutti i costrutti sociali di cui questa società è ormai succube e legata allo stesso tempo.
Abbattere la “mascolinità tossica”, quella educazione sbagliata che la società impone.
Non è la “violenza”, né la cravatta o il vantarsi tra amici al bar di chi ha fatto più conquiste, che rende “più uomo”, tantomeno lo smalto alle unghie, “meno virile”.
Tutto ciò lo ha reso il simbolo italiano del genderless.

Non è mai banale né scontato.
Il suo successo e le sue performances sono sempre in continuo divenire, scandalizzando i più bigotti e sorprendendo ogni volta anche i più progressisti.
Questo perché, non fa mai quello che gli altri si aspettano da lui.

A cura di Hank.
Alla prossima.

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